Coibentazione

Coibentazione

La coibentazione viene effettuata inserendo tra le due parti degli appositi materiali che non consentano lo scambio di calore nel caso di cappotto termico e lo scambio di vibrazioni in caso di isolamento acustico. La coibentazione ricopre un ruolo molto importante durante i processi industriali, non solo per motivazioni di natura tecnica, ma anche per ambiti domestici, in particolar modo per quanto riguarda i nuovi e importanti criteri di efficienza energetica di cui deve godere ogni abitazione, ad esempio durante le fasi di gestione, elaborazione e realizzazione di un green building. Questa certificazione è stata stabilita con la Direttiva Europea 2002/91/Ce. Grazie a una corretta coibentazione termica delle pareti di uno stabile è possibile diminuire il flusso termico che potrebbe uscire dagli ambienti interni verso l’esterno freddo durante le stagioni invernali: in questo modo la casa rimarrà calda. Durante l’estate, invece, la coibentazione impedisce al flusso termico caldo esterno di penetrare nell’abitazione, mantenendo la parte interna fresca.

La coibentazione viene realizzata impiegando l’utilizzo di materiali definiti termicamente isolanti, ovvero costituiti da una bassa conducibilità termica. Solitamente un isolante viene composto da materiali con fitte celle, in cui è contenuto un gas con bassa conducibilità termica, come l’aria. Per fornire un esempio, citiamo le scorie solide che provengono dagli altiforni, utilizzati per l’estrazione di ferro e altri metalli. Queste scorie, dopo adeguati trattamenti, vengono utilizzate per coibentazione acustica e termica. Per l’isolamento termico vengono utilizzati poliuretano espanso, gomme sintetiche a bassa conducibilità termica, lana di vetro, fibroceramica, lana di roccia, sughero e polistirolo espanso. Inizialmente vennero impiegati materiali con amianto, capaci di resistere all’attrito, al fuoco e al calore. Oggi, tali materiali sono stati eliminati a causa dei gravi danni sulla salute umana scaturiti nel tempo. Il poliuretano espanso può essere inserito direttamente tra conduttura e rivestimento, a patto che sia sostenuto da specifici distanziatori che garantiscano il corretto spessore di coibente, grazie a un macchinario che combina isocianato e poliolo.

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